
Già da un paio di anni, stiamo assistendo ad un totale cambiamento globale che nessuno sembra essere in grado di fermare ormai. Le nostre vite, le abitudini e i nostri modi di pensare hanno subito una metamorfosi dalla quale non vi è più ritorno.
A cavallo tra il 2019 e il 2020, siamo stati costretti a rimboccarci le maniche ed affrontare una nuova pandemia denominata COVID-19, della quale tutti erano terrorizzati, ma nessuno aveva idea di come proteggersi. Velocemente, come tutti già sappiamo, si era diffusa in tutto il mondo, creando panico, scompiglio, paura e diffidenza verso il prossimo. Non starò certo qui ad elencare cronologicamente gli avvenimenti, perché purtroppo, li conosciamo tutti, quello che invece vorrei fare, è descrivere l’accaduto dal punto di vista psicologico oppure ciò che abbiamo deliberatamente lasciato accadesse.
Sicuramente, ricordiamo gli applausi dal proprio terrazzo, gli striscioni attaccati con la scritta “andrà tutto bene” e la fiducia riposta totalmente nello stato senza quasi mettere in dubbio nulla. Questo ci ha portati a lasciare le nostre vite, insieme alla libertà di ogni singolo individuo nelle mani degli esperti che a parer nostro, ci avrebbero salvati. Noi avevamo un disperato bisogno di credere in qualcuno! Più passava il tempo però, più il ritorno alla normalità sembrava lontano, invece di uscirne vittoriosi, affondavamo nella stanchezza e nella disperazione ed è forse per questo motivo, che lo scetticismo aveva iniziato a ramificarsi nelle nostre menti.
Abbiamo smesso di sperare, di illuderci o di essere ottimisti, abbiamo cominciato a mettere in dubbio il sistema o qualsiasi informazione provenisse da lì, siamo arrivati ad accettare o addirittura preferire le teorie cospirazioniste che, nonostante abbiano alla base la segretezza, sembrerebbero paradossalmente dare più risposte rispetto a ciò che conosciamo come verità. Io credo che nonostante ci siano a disposizione mezzi di comunicazione e d’informazione all’avanguardia, non siamo più in grado di distinguere il vero dal falso e il bene dal male e siamo arrivati a sapere ancora meno di quando esistevano soltanto i libri. Tutto questo è terribilmente frustrante e insensato! Però tra vaccini, green pass e altri provvedimenti che siano stati utili o inutili, è ancora da scoprire, in lontananza uno spiraglio di luce e di speranza, iniziava ad intravedersi, ma poi…il 24 febbraio del 2022 è scoppiata anche la guerra in Ucraina.
Il significato di guerra sul dizionario indica la lotta armata fra stati o coalizioni per la risoluzione di una controversia internazionale più o meno direttamente motivata da veri o presunti conflitti di interessi ideologici ed economici, non ammessa dalla coscienza giuridica moderna. Il mio pensiero rimane fermo sulla seguente frase: “Veri o presunti conflitti di interessi ideologici ed economici” e mi chiedo: Ma davvero i soldati, le donne e i bambini devono morire per questi futili e presunti motivi? Davvero per una decisione presa da un gruppo di politici, le conseguenze sono pagate con il sangue degli innocenti? Personalmente, credo siano irrilevanti i casus belli, considerando la sofferenza che portano. In tutte le guerre il conflitto è stato provocato da una serie di eventi e circostanze, per poi arrivare ad un punto di non ritorno e di danni insanabili. Nemmeno qui, voglio soffermarmi sulle motivazioni dei due paesi in guerra, come non mi voglio soffermare sulla strategia dell’Occidente o degli Stati Uniti per risolvere questo fardello, non ne so abbastanza e credo non lo sappia nessuno, a parte “i fantastici direttori d’orchestra“. Quello che non riesco a capire, è la nostra arrendevolezza, sommata alla nostra accettazione verso l’avvenire, siamo fermi, inermi ad aspettare che il periodo “brutto” finisca, sperando che ciò che succede altrove, non si avvicini troppo a noi o che non ci tocchi proprio. Non sto suggerendo di armarci e partire, sono fermamente contraria alla guerra e disprezzo con ogni cellula qualunque tipo di conflitto, perfino tra le quattro mura di casa, ma osservare passivamente come tutto quello per cui hanno lottato i nostri antenati, tutto ciò che noi stessi abbiamo costruito con tanto sudore e fatica, venga spazzato via un po’ alla volta, mi da l’idea di avere un’esistenza inutile.
Noi siamo e valiamo più di una massa di imbambolati, non dobbiamo permettere di essere manipolati senza poterlo scegliere, non dobbiamo permettere di essere continuamente ingannati e tenuti all’oscuro dalle manovre politiche, dobbiamo far capire ai vertici delle piramidi che senza il nostro appoggio, loro sono delle nullità e devono rimanere tali. Ma la cosa più importante è preferire l’amore all’odio e la vita alla morte, indipendentemente da quali siano gli ordini da eseguire o da quale parte stiamo durante una guerra.
Capatina Natalia