Brevi riflessioni

Ogni volta che mi viene l’ispirazione, colgo l’occasione e scrivo subito qualcosa che ritengo importante condividere, ad esempio un pensiero, un parere oppure riassunti di libri appena letti che lasciano un’impronta nella mia anima. Negli ultimi mesi ho rallentato, non perché non avessi nulla da dire e nemmeno perché mi mancasse l’ispirazione, bensì perché ho preferito aspettare e accertarmi che il pensiero fisso che mi accompagna da un po’ di tempo non sembrasse il famoso “pessimismo cosmico” di Leopardi.

Ahimè, il tempo è passato e il pensiero è rimasto immutato.

Di solito, cerco di essere positiva e analizzo le situazioni da diverse prospettive senza farmi coinvolgere emotivamente, tanto meno provare ansia. Stavolta non è affatto facile.

Mi chiedo ultimamente, dove siamo diretti e qual è esattamente la nostra meta? Conosciamo la destinazione almeno oppure camminiamo in massa seguendo chi ci sta davanti come fossimo privi di giudizio o personalità?

Io non so cosa pensate voi, ma io sono spaventata. Ho paura per i nostri figli che non riescano più a provare empatia verso il prossimo e che per quanto l’informazione sia accessibile a tutti, non siano in grado di filtrarla, di conseguenza rischiano di smarrirsi nella superficialità e nel menefreghismo. Ho paura delle guerre che non cessano mai di esistere, della fame di potere di alcuni e di una crisi globale che sia essa, esistenziale o economica, non ha poi tutta questa grande rilevanza, in quanto la gravità non può essere quantificabile al momento. So bene che sono argomenti delicati e allo stesso tempo sembrano lontani da noi, ma piano piano sento che stiamo perdendo il controllo delle nostre vite e ci stiamo persino abituando a non averlo. Non ho intenzione di scrivere tanto più di questo…sono certa che ce ne siamo accorti tutti dei cambiamenti che stiamo affrontando e come in tutte le cose, c’è chi la pensa come me, in maniera drammatica e chi semplicemente preferisce essere perennemente ottimista. Penso siano giuste entrambe le modalità di pensiero, purché comporti una presa di coscienza, cercando di fare qualsiasi cosa nel nostro piccolo per cambiare ciò che rimarrà in eredità ai nostri figli e nipoti.

“Il futuro inizia oggi, non domani.”

Capatina Natalia

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